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L'organizzazione di assistenza al suicidio Dignitas, con sede a Forch (ZH), ha "accompagnato verso la morte" 201 persone nel 2016. La cifra, in calo di quasi il 10% rispetto all'anno precedente, comprende soprattutto stranieri e soltanto sei svizzeri.

I tedeschi, con 73 suicidi assistiti, rappresentano la categoria numericamente più importante. Seguono i cittadini britannici (con 47 casi), i francesi (30), i cittadini degli USA (9), i canadesi e gli israeliani (entrambi 5) e gli austriaci (5), stando alle cifre pubblicate sul sito dell'organizzazione.

Dignitas è stata fondata nel 1998 e a differenza di Exit - l'altra principale organizzazione svizzera che pratica i suicidi assistiti - presta i sui servizi in particolare a persone che vivono all'estero. L'assenza di suicidi assistiti di cittadini italiani sembra legata all'attività di nuove organizzazioni attive in Ticino, come Liberty Life e Carpe Diem, a cui il quotidiano romando Le Temps ha dedicato proprio oggi un articolo.

Dignitas contava alla fine dell'anno 7760 affiliati in 84 Paesi. Si tratta in particolare di 3223 tedeschi, 1139 britannici, 730 francesi, 684 svizzeri, 453 cittadini degli USA, 392 italiani, 176 austriaci, 131 canadesi e 100 israeliani.

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SDA-ATS