Navigation

Dimezzati i passeggeri su treni e bus in Svizzera

Gli autopostali, come anche i treni, non registrano ancora l'affluenza precedente all'epidemia del coronavirus (foto simbolica) KEYSTONE/URS FLUEELER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 12 giugno 2020 - 15:39
(Keystone-ATS)

Gli studenti liceali e delle scuole professionali sono tornati in classe lunedì, dopo l'interruzione a causa dell'epidemia del coronavirus. Tuttavia treni e autopostali non registrano l'affluenza precedente alla pandemia.

L'utilizzo di tali mezzi è aumentata gradualmente con il deconfinamento, raggiungendo lunedì circa il 55% nei treni regionali e il 45% nei treni a lunga percorrenza, ha dichiarato oggi il portavoce delle FFS Frédéric Revaz. All'apice della pandemia, l'affluenza è crollata di circa il 90%.

Gli assistenti clienti delle FFS notano con piacere che giorno dopo giorno ci sono sempre più passeggeri nei treni "nonostante ci si stia avvicinando al periodo di vacanze estive". Si tratta tuttavia di stime, in quanto i conteggi sono stati interrotti durante il semiconfinamento e sono in fase di ripresa.

Eccezione nei Grigioni

Anche AutoPostale è ancora molto lontana dall'abituale livello di affluenza precedente all'epidemia, ha detto il suo portavoce Urs Bloch, anche se sempre più persone prendono di nuovo l'autobus, ha sottolineato.

Fanno eccezione alcune linee nei Grigioni, utilizzate soprattutto per il tempo libero, come Coira-Lenzerheide e Coira-Flims. All'Ascensione e a Pentecoste, grazie alle buone condizioni meteorologiche, il numero di passeggeri è stato elevato quanto nello stesso periodo degli anni precedenti.

Come per le FFS, il numero di passeggeri degli autopostali è crollato in marzo e aprile dell'80-90%. Nel frattempo, quasi la metà dei passeggeri è tornata a utilizzarli. AutoPostale resta fiducioso: "Partiamo dal presupposto che le frequenze continueranno ad aumentare, poiché gradualmente sempre più pendolari e scolari riprenderanno i loro viaggi".

Poche mascherine sui mezzi pubblici

Sugli autopostali come sui treni a portare una mascherina sono una minoranza dei viaggiatori. Per AutoPostale il tasso è del 5%, mentre le FFS non forniscono alcun dato. Anche in Ticino, particolarmente colpito dalla pandemia, secondo AutoPostale non più del 10-20 % dei passeggeri utilizza questo tipo di protezione.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.