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Didier Burkhalter mentre spiega le sue dimissioni dal governo

KEYSTONE/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

Le dimissioni di Didier Burkhalter dal Consiglio federale "non sono una buona notizia per la Svizzera", avverte François Cherix, copresidente di NOMES, il Nuovo movimento europeo svizzero, dalle colonne dei quotidiani Tribune de Genève e 24 Heures.

A suo parere il blocco del dossier europeo non è estraneo allo "scoraggiamento" di Burkhalter e alla sua partenza dall'esecutivo.

"Corriamo il rischio di scendere di un altro gradino nell'eurofilia dei ministri", dichiara ancora Cherix, secondo cui il consigliere federale era favorevole alla conclusione di un accordo istituzionale con l'Unione europea, mentre negli ultimi tempi la destra svizzero-tedesca reclamava maggiore fermezza con Bruxelles.

Sottolineando "l'importanza storica del momento", il copresidente di NOMES sollecita il Consiglio federale a prendere coscienza che il segnale dato dalla partenza di Burkhalter "non è affatto anodino" e la storia "presenta sempre la fattura". Per uscire dall'attuale stallo la Svizzera "deve cambiare atteggiamento, poiché abbiamo l'obbligo di sviluppare le nostre relazioni con l'UE".

SDA-ATS

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