Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Thomas Edward Gullickson e la presidente della Confederazione Doris Leuthard.

Keystone/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

Il nunzio pontificio a Berna Thomas Gullickson si oppone alla nomina temporanea di un amministratore apostolico nella diocesi di Coira prima che sia scelto un successore del vescovo Vitus Huonder.

Questi compirà i 75 anni il 21 aprile e dovrà così presentare le dimissioni a Roma per raggiunti limiti di età.

Gullickson - si è appreso oggi - vuole presentare come è prassi al Capitolo cattedrale di Coira una lista di tre candidati per la successione a Huonder.

Lo scorso novembre 14 associazioni cattoliche riunite nell'Alleanza "Es reicht!" ("Basta!") avevano lanciato una petizione in cui chiedono a papa Francesco di rinunciare a nominare subito un successore al contestato vescovo conservatore e di inviare piuttosto a Coira un amministratore apostolico con il compito di "riportare la pace" nella diocesi.

L'Alleanza ha consegnato lunedì 6 febbraio al nunzio pontificio a Berna Thomas Gullickson circa 2600 firme raccolte in diverse diocesi elvetiche. Suoi rappresentati hanno fatto sapere oggi in una nota che con Gullickson c'è stato un colloquio di quasi due ore nel quale il nunzio ha comunicato la sua chiara opposizione alla nomina di un amministratore.

Gullickson vuole presentare al collegio dei 24 canonici della cattedrale una lista di tre candidati fra i quali potranno eleggere il nuovo vescovo. Si tratta della procedura vigente nella diocesi di Coira in base al decreto pontificio "Etsi salva" del 1948. In precedenza il Capitolo aveva pieni poteri di scelta, ma ora può unicamente indicare la sua preferenza sulla base di una lista di tre candidati proposti dal Vaticano e comunicarla al papa, cui spetta la parola finale.

Alla delegazione che ha reso visita al nunzio è apparso chiaro che il rappresentate del Vaticano in Svizzera "prende troppo poco sul serio la desolata situazione" in cui versa la diocesi di Coira e "giudica in modo oltremodo critico lo sviluppo postconciliare nella Chiesa svizzera e una pastorale in linea con i tempi". "La visione molto pessimistica e unilaterale di Gullickson ha causato un vero e proprio sgomento nella delegazione preposta al colloqui", si legge nel comunicato. Il nunzio ha "descritto la Chiesa svizzera come una 'famiglia disfunzionale' in cui nessuno si preoccupa di cercare l'intesa e i cui membri apprezzano poco la vera fede".

L'Alleanza ha anche consegnato al nunzio, insieme alla petizione, una lettera di accompagnamento a papa Francesco in cui lo si informa che "la diocesi di Coira è da 20 anni profondamente divisa e lacerata sui contenuti". "L'operato polarizzante dei vescovi Wolfgang Haas e Vitus Huonder - afferma nella missiva - ha distrutto molta fiducia" e attirato a più riprese per anni negativamente l'attenzione dei media. "Es Reicht!" auspica per questo motivo un amministratore apostolico che "riporti la calma nella diocesi, costruisca ponti e ristabilisca la fiducia" prima che sia scelto un nuovo vescovo.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS