Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Anche fra gli anziani, pochi hanno compilato le direttive del paziente e il mandato precauzionale.

Keystone/AP dapd/Oliver Lang

(sda-ats)

Rimane poco sfruttata in Svizzera la possibilità di manifestare per iscritto la propria volontà nel caso in cui dovesse subentrare una incapacità di discernimento per malattia o infortunio.

Solo una persona su cinque ha compilato le direttive del paziente e addirittura solo una su dieci ha redatto un mandato precauzionale.

In Ticino e Romandia entrambi gli strumenti precauzionali sono ancora meno noti che nel resto del paese e sono in pochissimi a ricorrervi, rileva in una nota Pro Senectute, che ha commissionato un sondaggio all'istituto specializzato gfs.zürich.

Dal 2013 - rammenta l'organizzazione a sostegno degli anziani - le persone adulte possono adottare misure precauzionali personali previste dalla legge per l'eventualità che subentri una incapacità di discernimento. Con le direttive del paziente si può decidere a quali trattamenti medici e cure ci si vuole sottoporre in una tale evenienza. Grazie al mandato precauzionale ognuno può inoltre stabilire chi si occuperà della sua quotidianità, regolerà le sue faccende finanziarie e lo rappresenterà in questioni legali.

Dal sondaggio emerge che il 65% della popolazione adulta elvetica più o meno sa che cosa sono le direttive del paziente, mentre il mandato precauzionale è conosciuto dal 48%. Tuttavia solo il 22% degli intervistati ha compilato le direttive e addirittura solo il 12% ha redatto un mandato precauzionale. Come prevedibile, tra gli over 65 queste percentuali sono più elevate: 47% per le direttive del paziente e 21% per il mandato precauzionale.

Ticino e Romandia poco informati

Notevoli sono anche le differenze tra le varie regioni linguistiche. In Ticino il 52% della popolazione adulta non sa cosa siano le direttive del paziente, in Romandia la proporzione è addirittura del 62%, mentre nella Svizzera tedesca gli ignoranti in materia sono solo il 24%. Quanto al mandato precauzionale, nella Svizzera tedesca è conosciuto dal 53% della popolazione adulta, mentre in quella italiana sanno più o meno che cosa sia solo quattro persone su dieci e in Romandia tre su dieci.

Anche in merito alla compilazione delle direttive del paziente emergono notevoli differenze fra la Svizzera tedesca e le altre regioni linguistiche: il 27% degli svizzeri tedeschi dichiara di aver compilato il documento, mentre la percentuale scende al 10% nella Svizzera occidentale e al 5% in Ticino. Lo stesso vale per il mandato precauzionale: la percentuale di svizzeri tedeschi che dichiarano di averlo compilato è del 16%: bassa, ma significativamente maggiore rispetto a quella di romandi (5%) e ticinesi (2%).

Occorre dunque una maggiore attività di informazione e sensibilizzazione per attenuare il carico che grava sia sui famigliari sia sulle autorità, commenta nella nota Werner Schärer, direttore di Pro Senectute Svizzera.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS