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Direttore Migros: "turismo della spesa", niente di scandaloso

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 aprile 2012 - 13:51
(Keystone-ATS)

Il "turismo della spesa"? Niente di scandaloso. I consumatori devono avere la possibilità di fare i propri acquisti dove meglio credono. Lo afferma, in un'intervista alla "BaZ am Sonntag", Herbert Bolliger, presidente della direzione di Migros.

Gli acquirenti devono però essere coscienti delle conseguenze sul lungo periodo: "i posti di lavoro vengono trasferiti all'estero" e le aziende in prossimità della frontiera sono costrette a ridurre il volume di lavoro. In ogni caso, dice Bolliger, il numero dei "turisti" svizzeri che frequentano i supermercati oltre frontiera è rimasto stabile.

Migros non prevede di operare tagli occupazionali, né di chiudere succursali: l'azienda è infatti in grado di compensare gli effetti negativi provocati dalla forza della moneta elvetica attraverso fluttuazioni interne di personale. Il risultato è che a Basilea, negli ultimi due anni, un centinaio di posti di lavoro non sono più stati occupati.

Bolliger si è anche detto soddisfatto dei risultati del primo trimestre, che sono di circa l'1% superiori a quelli dello stesso periodo dello scorso anno.

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