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I direttori finanziari sono ottimisti

KEYSTONE/STEFFEN SCHMIDT

(sda-ats)

Guardare con ottimismo all'evoluzione della congiuntura dei prossimi dodici mesi sembra al momento una caratteristica comune dei responsabili delle finanze (CFO) delle aziende elvetiche. Lo afferma uno studio della società di consulenza Deloitte.

L'indagine trimestrale conferma una tendenza già rilevata negli ultimi tre mesi dell'anno scorso. Ora come allora circa il 65% degli CFO interrogati indicano di essere ottimisti quanto all'evoluzione finanziaria delle loro imprese.

Lo studio evidenzia che dallo choc del super franco nel gennaio del 2015, in seguito alla decisione della Banca nazionale (BNS) di rinunciare alla soglia minima di cambio con l'euro, le imprese hanno lentamente ma costantemente riacquistato fiducia, scrive Deloitte in una nota.

Quest'ottimismo si fonda essenzialmente sulle previsioni economiche favorevoli per Stati Uniti, Cina e Unione europea, sottolinea la società di consulenza. Sorprende che il sentimento positivo dei CFO risulti solo marginalmente influenzato dalle incertezze politiche che hanno caratterizzato la scena mondiale nell'ultimo anno.

Il 59% dei direttori finanziari (58% nel trimestre precedente) non nasconde tuttavia di ritenere elevate le incertezze attuali nei settori economici e finanziari. Tra i rischi principali per le aziende la fanno da padrone i "pericoli politici" e la forza del franco.

Secondo Deloitte, l'atteggiamento ottimista mostrato dai CFO in un contesto mondiale di grande incertezza - che potrebbe a prima vista apparire contraddittorio - si spiega con il fatto che le aziende elvetiche hanno saputo reagire in maniera soddisfacente alla decisione del gennaio 2015 della BNS, aumentando la loro capacità di reagire in maniera flessibile alle sfide presentate da un ambiente economico e finanziario difficile.

Sul piano macro-economico l'economia elvetica non è tuttavia meno fragile e potrebbe soffrire le conseguenze di un cambiamento a livello internazionale. Tra i principali partner economici del paese (Germania, USA, Francia, Italia, Gran Bretagna e Cina), il potenziale più alto di incertezza è generato dagli Stati Uniti, seguiti dalla Francia e dal Regno Unito, conclude Deloitte.

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SDA-ATS