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Un gruppo di 24 dirigenti birmani è giunto in Svizzera per un corso di formazione di tre settimane atto a coadiuvare il processo di cambiamento politico in Myanmar. Gli esponenti di ministeri, partiti politici e organizzazioni non governative del Paese asiatico hanno incontrato oggi a Berna il segretario di Stato Yves Rossier e altri rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni e della società civile. Al centro dei colloqui le relazioni bilaterali, gli investimenti sostenibili e il federalismo.

Si tratta della seconda delegazione del Myanmar che usufruisce dell'offerta di formazione proposta dalla Svizzera in occasione dell'apertura dell'ambasciata a Rangoon, nel novembre del 2012, ricorda un comunicato odierno del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

I quadri dirigenti birmani incontreranno esperti internazionali per discutere su vari temi, tra i quali la buona governance, la divisione dei poteri, la decentralizzazione, la riforma del settore della sicurezza, i processi di pace, l'elaborazione del passato e aspetti interculturali legati alla convivenza sociale.

Obiettivo del corso - organizzato dai centri di Ginevra per la politica di sicurezza (GCSP) e per il controllo democratico delle forze armate (DCAF) - è affrontare temi come la partecipazione pubblica, la libertà dei media, la protezione delle minoranze e la decentralizzazione nonché rafforzare le reti nazionali e internazionali in Myanmar e sostenere il processo di apertura del Paese.

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SDA-ATS