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È aumentata in Svizzera negli ultimi anni la formazione dei disabili, in particolare di coloro che hanno concluso il ciclo universitario o una scuola professionale superiore, ma nel contempo è aumentato anche il rischio povertà per tutti i portatori di handicap. In sostanza, dice l'Ufficio federale di statistica (UST), migliora la loro istruzione, peggiora la situazione finanziaria.

A dieci anni dall'entrata in vigore della legge federale sull'eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili, l'UST pubblica i primi dati disponibili che segnalano i cambiamenti intervenuti dal 2007 al 2012.

Il 2014 è anche l'anno della ratifica da parte della Svizzera della convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, entrata in vigore lo scorso 15 maggio 2014. Questa convenzione prevede un monitoraggio statistico della situazione ed è ciò che l'UST ha fatto.

I disabili restano complessivamente meno formati rispetto al resto della popolazione, soprattutto quelli fortemente limitati nelle attività della vita di tutti i giorni. Tuttavia, dal 2007 la quota di coloro che hanno concluso una formazione di grado terziario è aumentata più rapidamente (dal 16% del 2007 al 22% del 2012) rispetto al resto della popolazione (dal 24% al 30%). Quindi le distanze tra i due gruppi tendenzialmente si accorciano, rileva l'UST.

Ma va detto che le persone disabili sono più esposte al rischio di povertà, ed è una tendenza che va accentuandosi. Infatti nel 2012 il 19% di queste persone viveva in un'economia domestica il cui reddito era inferiore del 60% rispetto al reddito mediano svizzero. Nel 2007 solo il 14% si trovava in una simile situazione. Nel resto della popolazione, questa percentuale era circa dell'11% sia nel 2007 che nel 2012. Le persone fortemente limitate nella vita di tutti i giorni sono ancora più esposte al rischio di povertà (25% nel 2012).

Altro dato che emerge dai rilevamenti dell'UST: la quota di occupati è rimasta relativamente stabile sia tra le persone con disabilità che tra il resto della popolazione. Ciò significa che la partecipazione dei disabili al mercato del lavoro continua a essere inferiore di circa 17 punti percentuali nei cinque anni in esame, per attestarsi al 68% nel 2012, contro l'85% tra il resto della popolazione.

Malgrado le misure adottate per migliorare l'accessibilità ai trasporti pubblici, crescono le difficoltà per i portatori di handicap. Infatti la percentuale di coloro che sono in grado di utilizzare treni e autobus senza aiuto era del 90% nel 2007 e dell'88% nel 2012.

SDA-ATS