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In Svizzera vi sono sempre più lavoratori - una crescita dovuta totalmente agli stranieri - ma nel contempo aumenta la disoccupazione, in contro tendenza rispetto a quanto avviene nell'Ue: secondo le cifre pubblicate oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST).

Ormai non è più solo la Germania che ha una quota di persone senza impiego inferiore a quella della Svizzera: la Confederazione è stata superata anche dalla Repubblica Ceca.

Nel quarto trimestre 2015 gli occupati erano complessivamente 5,004 milioni, ovvero lo 0,5% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Fra il terzo e il quarto trimestre la progressione, al netto delle variazioni stagionali, si è attestata allo 0,3%.

Su base annua i lavoratori svizzeri diminuiscono però dello 0,2% a 3,470 milioni. Tutt'altra evoluzione viene palesata dagli occupati stranieri, che sono aumentati del 2,3%, salendo a quota 1,535 milioni. Fra questi ultimi la progressione più elevata è stata quella dei frontalieri (+3,8% a 302'000); seguono i titolari di permessi di dimora B (+2,5% a 411'000) e i possessori di un permesso di domicilio C (+2,1% a 748'000), mentre diminuiscono i titolari di un'autorizzazione di breve durata (-2,3% a 50'000).

Concentrando l'attenzione sui frontalieri, si nota che la crescita è lievemente inferiore a quella registrata nel terzo trimestre (+4,0%), ma superiore a quella rilevata nel primo (+2,6%) e nel secondo trimestre (+2,4%), nonché non lontana dai dati del 2014 (quattro trimestri: +4,1%, +4,3%, +4,0% e +4,4%). L'UST non ha ancora messo a disposizione dati disaggregati cantonali: saranno pubblicati in un secondo tempo.

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SDA-ATS