L'iniziativa popolare contro la dispersione degli insediamenti, in votazione il prossimo 10 febbraio, si spinge troppo in là prevedendo un "congelamento" della superficie edificabile.

Questa proposta "impedisce uno sviluppo ragionevole e non comporta alcun vantaggio" per la Svizzera, ha detto stamani Doris Leuthard presentando alla stampa la posizione di governo e parlamento. Il testo ("Fermare la dispersione degli insediamenti – per uno sviluppo insediativo sostenibile") chiede, in particolare, che qualsiasi nuovo terreno edificabile sia compensato mettendo a disposizione una superficie di dimensioni equivalenti.

I cantoni stanno ancora lavorando all'applicazione della prima fase della Legge sulla pianificazione territoriale (LPT), approvata dal popolo nel 2013. Dovranno adeguare il loro piani direttori e presentarli al Consiglio federale entro la fine di aprile 2019. La LPT prevede che le zone edificabili debbano soddisfare il fabbisogno per 15 anni e che quelle sovradimensionate debbano essere ridotte.

Con il voto del 2013 il popolo ha già deciso provvedimenti più severi contro la dispersione degli insediamenti, ha detto Doris Leuthard. "Congelare a tempo indeterminato la superficie delle zone edificabili non è compatibile con i bisogni della popolazione e dell'economia" e non tiene conto delle particolarità cantonali e regionali, ha aggiunto la ministra.

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