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La scarto fra i salari più elevati e quelli più bassi è leggermente diminuito in Svizzera fra il 2007 e il 2012. I compensi alti sono infatti cresciuti meno fortemente, mentre miglioramenti sono stati ravvisati ai piedi della scala.

La remunerazione mediana si è attestata nel 2012 a 49'981 franchi annui, 6600 in più del 2007, rileva uno studio pubblicato oggi dall'istituto economico Bakbasel e dalla facoltà di economia (WWZ) dell'Università di Basilea. Lo stipendio medio risulta essere di 58'802 franchi (+6700).

Per misurare la disuguaglianza si usa il coefficiente di Gini. Il parametro può muoversi da 0 a 1: più il valore è basso, meglio è distribuito il reddito. Fra il 2007 e il 2009 il coefficiente è salito leggermente da 0,32 a 0,34, dopo di che è andato calando sino a 0,30 nel 2012.

Il quinto dei redditi meno pagati costituisce solo l'1,5% del totale delle remunerazioni, mentre il 20% al top incassa il 52,2% dei compensi. I primi hanno visto la loro quota diminuire ulteriormente (di 0,1 punti), mentre i secondo hanno assistito a un incremento (di 0,8 punti). Di conseguenza la classe media ha visto scendere di 0,7 punti la fetta della torta che le spetta, mentre la sua quota rispetto all'insieme della popolazione è arretrata solo di 0,3 punti.

Lo studio - pubblicato all'indirizzo verteilungsmonitor.ch - non presenta dati disaggregati regionali.

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SDA-ATS