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DELÉMONT - Come Sciaffusa, Lucerna e Appenzello Esterno, anche il Giura dovrà sottoporsi il 1. maggio alle nuove disposizioni federali contro il fumo passivo. A differenza di altri cantoni, il Giura è tuttavia l'unico ad aver espresso chiaramente la propria opposizione a qualsiasi limitazione.
Le autorità giurassiane hanno introdotto il divieto di fumare nelle amministrazioni pubbliche, negli ospedali e nelle scuole, ma si sono opposte a più riprese all'idea di bandire il tabacco da altri locali pubblici.
L'anno scorso il parlamento cantonale ha respinto, in nome della "libertà" e della "libera scelta degli esercenti", una mozione che chiedeva l'introduzione di un divieto, sull'esempio degli altri cantoni romandi. "Non è perchè altri hanno legiferato che dobbiamo farlo pure noi", aveva rilevato in quell'occasione un deputato.
Dal 1. maggio, la nuova legge federale entrerà dunque in vigore anche nel Giura. La possibilità offerta ai gestori di ristoranti con meno di 80 mq di permettere il fumo - previa installazione di un sistema di ventilazione - è finora stata sollecitata soltanto da due esercizi pubblici, indica all'ATS Jean Parrat, responsabile del servizio giurassiano delle arti e mestieri.
A suo parere, la maggioranza degli esercizi pubblici del cantone - costituita all'80% da piccoli ritrovi di campagna - rinuncerà a sollecitare un'autorizzazione o all'allestimento di un "fumoir".
Le reticenze giurassiane nei riguardi di un divieto è stata spiegata a più riprese con il fatto che il cantone ospita la manifattura di sigarette della British Americano Tobacco (BAT), che dà lavoro a centinaia di persone a Boncourt (JU).

SDA-ATS