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In luglio sono state registrate in Svizzera 3896 domande d'asilo, il 2% in più rispetto alle 3805 di giugno. In calo eritrei e somali mentre sono in crescita afghani e siriani, rende noto la Segreteria di Stato della migrazione (SEM).

Nei primi sette mesi del 2015 le domande d'asilo si sono attestate a 15 769, ossia 2580 o il 20% in più rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente. L'aumento delle domande in Svizzera resta moderato rispetto a quello nell'insieme dell'Europa - rileva la SEM -, dove negli Stati UE/AELS ci sono state circa 425 000 domande, il 71% in più rispetto alle 248 000 avute nel medesimo periodo 2014.

In luglio i principali Paesi di provenienza dei richiedenti asilo sono stati l'Eritrea con 2130 domande (il 3% in meno rispetto al mese precedente), l'Afghanistan con 254 (+62%), la Siria con 242 (+73%), lo Sri Lanka con 166 (+28%), la Somalia con 149 (−39%) e l'Etiopia con 84 (−11%).

Sempre nel mese di luglio sono state liquidate in prima istanza 2031 domande, di cui 479 con una decisione di non entrata nel merito emanata in virtù dell'accordo Dublino, 536 con la concessione dell'asilo e 588 con l'ammissione provvisoria. Il numero di casi in giacenza in prima istanza è salito di 2017 unità attestandosi a 17 285 (+13%).

696 richiedenti asilo hanno lasciato la Svizzera a luglio, 57 in meno (−8%) rispetto al mese precedente. Nel medesimo periodo, la Svizzera ha chiesto ad altri Stati Dublino la presa in carico di 2411 persone. 177 sono state trasferite nello Stato competente. Dal canto suo la Svizzera ha ottenuto 234 domande di presa a carico in procedura Dublino. 39 persone sono state trasferite in Svizzera.

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SDA-ATS