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Donazione organi: 100'000 iscrizioni nel registro, ma non basta

In Svizzera è stata raggiunta la soglia di 100'000 donatori di organi nel registro nazionale, ma secondo Swisstransplant ciò non è ancora sufficiente KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 10 settembre 2020 - 10:04
(Keystone-ATS)

Il Registro nazionale di donazione di organi, lanciato a fine 2018, ha raggiunto la soglia delle 100'000 iscrizioni.

Per Swisstransplant la cifra è insufficiente: ci sono ancora oltre 1'400 persone in attesa di un organo a causa dell'alto tasso di rifiuto nei colloqui con i famigliari.

In vista della Giornata nazionale della donazione di organi - il 12 settembre - Swisstransplant richiama l'attenzione sulla tematica con il nuovo slogan "Una decisione per la vita". "In più della metà dei colloqui il desiderio della persona deceduta non è noto, in quanto non è presente alcuna decisione a favore o contro una donazione di organi", indica Swisstransplant in una nota odierna.

Secondo l'associazione, la pandemia ha mostrato quanto sia importante la solidarietà, in particolare nel contesto ospedaliero. Swisstransplant cita l'esempio di Sébastien, che nel bel mezzo dell'epidemia di Covid-19 ha ricevuto una telefonata liberatoria che annunciava che era stato trovato un donatore di cuore.

Grazie alla stretta collaborazione tra reti di donazione di organi, centri di trapianto e Swisstransplant è stato possibile superare l'ondata pandemica in Svizzera. "Così la Confederazione ha registrato una diminuzione di soltanto il 20% dell'attività dei trapianti, valore molto basso nel confronto internazionale", conclude il comunicato.

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