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Una donna afghana, accusata di adulterio e condannata alla lapidazione da un tribunale talebano è sopravvissuta nella provincia settentrionale di Sar-i-Pul alla pena impostagli, anche se ora è ricoverata in gravi condizioni in una clinica locale.

Lo scrive oggi l'agenzia di stampa Pajhwok.

Il capo del consiglio provinciale, Mohammad Noor Rahmani, ha riferito che la donna è stata lapidata ieri davanti ad una folla nel villaggio di Laghman, controllato dai talebani, e poi abbandonata a terra perché considerata morta.

"Ma non lo era - ha sottolineato Rahmani - ed alcuni abitanti del posto l'hanno raccolta e portata in una clinica dove i medici stanno facendo il possibile per salvarla". Un funzionario governativo locale ha però detto che le sue condizioni sono critiche.

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SDA-ATS