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Proscioglimento a scoppio ritardato per Gerry Adams, leader repubblicano nordirlandese dello Sinn Fein, nell'inchiesta sul rapimento e l'uccisione di una donna perpetrati a Belfast nel 1972, in una delle fasi più sanguinose e turbolente della guerra civile in Ultser.

Adams - riferisce la Bbc - è stato dichiarato estraneo con altre sei persone, dalla magistratura inquirente, al sequestro e alla morte di Jean McConville, come ha annunciato oggi Pamela Atchison, del Public Prosecution Service. Un verdetto "che mi era da tempo dovuto", ha commentato l'esponente politico, ribadendo di non aver avuto mai nulla a che fare con la vicenda.

Il caso McConville fu un episodio simbolico di una stagione di violenza e vendette. Jean, madre di 10 figli, fu prelevata in casa da un gruppo di uomini e donne mascherate e fatta sparire. La sua fine venne imputata all'Ira. McConville era d'origine protestante, ma si era convertita al cattolicesimo - le fede di suo marito - al momento del matrimonio. Malgrado ciò, pare fosse finita nel mirino della guerriglia anti-britannica come sospetta informatrice delle forze di Londra: sospetto rivelatosi poi infondato, stando alle indagini di questi anni.

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SDA-ATS