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Donna al volante pericolo costante? Un'analisi statistica pubblicata oggi dall'Ufficio prevenzione infortuni (Upi) smentisce decisamente questa battuta. Di tutte le sentenze in materia di circolazione stradale, l'87% riguarda infatti gli uomini, secondo una media calcolata sul quinquennio 2005-2009.

Uno studio sulle cause degli incidenti stradali gravi mostra poi che l'imperizia nell'uso del proprio mezzo riguarda in ugual misura i due sessi, con un tasso del 4%.

Per contro gli uomini predominano negli incidenti dovuti ad alcol o velocità, i più gravi fra tutti. Il 18% degli uomini colpevoli di un incidente circolava troppo velocemente, contro l'11% tra le donne. Per l'alcol la differenza è ancora più marcata, con un rapporto dell'11 e del 4%.

Da parte loro le donne violano più spesso l'obbligo di precedenza, con una quota del 25% contro il 22% degli uomini. Il risultato è infine di quasi parità fra i due sessi per quanto riguarda "distrazione e disattenzione": uomini 18%, donne 19%.

Secondo l'Upi sono i giovani di sesso maschile a violare più spesso le regole, tanto da costituire il gruppo più a rischio. Gli incidenti causati da donne sono piuttosto dovuti a una minore esperienza di guida.

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SDA-ATS