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Un traffico di prodotti dopanti è stato smantellato dalle dogane e polizie dei cantoni di Argovia, Berna e Lucerna. Per tre anni circa 400 pacchetti contenenti sostanze vietate sono state inviate dalla Cina verso la Svizzera. Il valore dei prodotti, in parte consumati dagli acquirenti e in parte rivenduti, è stimato a 320'000 franchi, ha comunicato oggi la direzione delle dogane di Basilea.

L'inchiesta, avviata nell'autunno 2012 dai ministeri pubblici dei cantoni di Argovia, Berna e Lucerna, ha permesso di scoprire un traffico di prodotti dopanti vietati. I procuratori hanno allora trasmesso le informazioni ai servizi doganali.

Un invio è stato intercettato lo scorso luglio all'aeroporto di Basilea-Mulhouse. Per coprire il traffico gli speditori utilizzavano illegalmente indirizzi di imprese internazionali, false dichiarazioni di merci e annunciavano valori di prodotti ben inferiori alla realtà.

L' inchiesta ha permesso di stabilire che "diverse persone abitanti in Svizzera" hanno acquistato 320'000 franchi di prodotti dopanti e falsamente dichiarati. I servizi delle dogane hanno informato Swissmedic (autorità di controllo e di autorizzazione dei medicinali) e la Fondazione Antidoping Suisse (centro indipendente di lotta contro il doping).

L'inchiesta condotta dai servizi delle dogane ha anche chiesto al sito internet cinese che vendeva questi prodotti di non effettuare più invii verso la Svizzera.

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SDA-ATS