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BERNA - La commissione di politica estera del Consiglio degli Stati è attendista: prima di esprimersi sulla ratifica delle convenzioni di doppia imposizione, rinegoziate secondo gli standard dell'OCSE, vuole infatti informazioni più precise.
Il presidente Eugen David (PPD/SG) ha indicato in un conferenza stampa che la commissione da lui diretta approva l'abolizione della distinzione tra evasione e frode fiscale, come richiesto dalla normativa dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.
Le conseguenze di tale passo sul diritto svizzero vanno però chiarite: bisogna in particolare stabilire in quali circostanze verrà concessa assistenza amministrativa e in quali no. "È necessario che vi sia assoluta certezza", ha detto David. La commissione tornerà a riunirsi il 17 febbraio.

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SDA-ATS