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Noi non c'entriamo con l'ascesa del populismo.

KEYSTONE/EPA/OLIVIER HOSLET

(sda-ats)

Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha indirettamente respinto come non chiaramente provato il nesso fra politica di austerità e crescita dei populisti.

In un'intervista trasmessa stasera dalla tv pubblica tedesca Ard, Draghi ha risposto ad una domanda in cui veniva ricordato che il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble "vede nella politica dei tassi bassi una delle cause per cui i populisti di destra hanno il vento in poppa in Europa".

Nel sottolineare di non voler "giudicare dichiarazioni politiche", Draghi ha ricordato che "simili affermazioni" vengono fatte anche nell'Europa meridionale dove si sostiene che "la politica di risparmio è il motivo della crescita di populisti di destra in Spagna, Italia e altri paesi. E ciò non si può chiaramente giudicare".

"Tutti - ha aggiunto il capo della Bce - abbiamo naturalmente compiti diversi e il compito delle Banche centrali è quello di fare la cosa giusta per raggiungere i propri scopi. Lo scopo della politica invece è quello di trattare le percezioni e spiegare le misure delle banche centrali", ha sostenuto Draghi.

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SDA-ATS