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Il presidente della Banca centrale europea (Bce) Mario Draghi.

KEYSTONE/EPA/ARMANDO BABANI

(sda-ats)

"Abbiamo chiaramente il potenziale per diffondere una capacità innovativa nell'Eurozona", anche agendo sulla "spesa pubblica in ricerca e sviluppo".

Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, spiegando di essere ottimista perché non solo non c'è una "chiara evidenza" di un rallentamento nell'innovazione, ma "se, come seconda maggiore economia mondiale, abbattessimo le barriere alle attività innovative nell'Eurozona, daremmo una decisa spinta all'innovazione globale".

Secondo Draghi, intervenuto a una conferenza organizzata dalla Bce e dal Massachussets Institute of Technology (Mit) a Francoforte, occorre anche investire in "capitale umano", che include "non solo l'educazione formale, ma anche la formazione sul posto di lavoro e la sicurezza del lavoro: le imprese con una larga proporzione di lavoratori con contratti a tempo fanno peggio in termini di innovazione".

"Una più alta crescita della produttività è fondamentale anche per difendere il modello europeo di salari più elevati e protezione sociale, e quindi per combattere il senso di insicurezza economica attualmente prevalente in diverse economie avanzate", ha spiegato Draghi.

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SDA-ATS