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VIENNA - Il consigliere agli Stati ticinese Dick Marty (PLR) è favorevole ad una legalizzazione delle droghe a livello mondiale. "Il divieto ha portato ad un fallimento totale", ha dichiarato in un'intervista che sarà pubblicata domani dal quotidiano austriaco "Kurier".
La proibizione delle droghe dure fa soltanto salire i prezzi e porta benefici notevoli alle mafie, ma non riduce l'accesso agli stupefacenti, afferma il "senatore". "Dobbiamo privare i criminali di questi benefici", aggiunge Marty che, in veste di procuratore generale ticinese, ha combattuto per quasi quindici anni il traffico di sostanze illecite.
Interrogato su ciò che lo ha portato a cambiare idea su questo tema, il consigliere agli Stati spiega che sono "sempre i più piccoli" a finire davanti ai giudici, mentre i baroni della mafia agiscono perlopiù indisturbati, risiedono in alberghi di lusso e dispongono di relazioni privilegiate con il mondo dell'economia. Inoltre, aggiunge, "non è mai stato così facile procurarsi della droga".
Marty è tuttavia scettico circa la concretizzazione di una legalizzazione internazionale e conclude dicendosi "sicuro di non viverla".

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SDA-ATS