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Dopo la prima segnalazione nel luglio dello scorso anno presso frutticoltori in Ticino e Grigioni, la drosofila del ciliegio è ormai pressoché presente in tutta la Svizzera e preoccupa i produttori di frutta e bacche.

La Confederazione ha messo a punto una semplice trappola che potrebbe permettere di limitare l'espansione dell'insetto dannoso.

La situazione non è drammatica, ma l'area di distribuzione del moscerino continua ad aumentare, ha detto all'ats Catherine Baroffio del Centro di ricerca di Conthey (VS) che fa capo alla Stazione di ricerca Agroscope Changins-Wädenswil (ACW). La Baroffio è responsabile di una campagna di monitoraggio della Drosophila suzukii condotta quest'anno a livello nazionale.

Il moscerino è stato nuovamente segnalato in Ticino, ma anche in Vallese, in altre regioni della Romandia, nel canton Zurigo e nella Svizzera orientale, ha riferito la Baroffio. Per ora gli agricoltori non segnalano danni, ma è noto che gli effetti delle infestazioni sono percettibili soprattutto in agosto e settembre.

Le femmine adulte depongono le uova nei frutti sani e le larve che ne escono si nutrono della polpa. Tra le colture più sensibili ci sono il ciliegio, la fragola, i mirtilli ed altre bacche. L'albicocco pare più resistente. Per quanto concerne la vigna, la situazione non è ancora chiara, ha detto la Baroffio.

L'ACW in collaborazione con un'impresa privata ha messo a punto una semplice trappola che sembra essere efficace. Si tratta di un vasetto di yogurt riempito con una miscela di vino rosso e aceto. Non appena nel coperchio si praticano dei fori, i moscerini sono attratti dall'odore e annegano nel fluido. Le trappole vanno sostituite ogni due settimane.

Non è però sicuro che questo sistema permetta di frenare l'espansione dell'insetto, tenuto conto del fatto che la drosofila presenta varie generazioni all'anno ed è polifaga.

Originario del Giappone, disseminato nell'America del nord, il moscerino a fine 2008 è stato scoperto in Spagna, a novembre 2009 in Italia nel Trentino e nel 2010 nella Francia meridionale e in Corsica.

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SDA-ATS