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DSC: buon governo chiave del successo

L'ambasciatore Manuel Sager, responsabile della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC). KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 04 febbraio 2020 - 11:37
(Keystone-ATS)

La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) ha raggiunto i propri obiettivi e con i suoi programmi ha ottenuto gli effetti desiderati. Lo ha dichiarato stamane il direttore Manuel Sager, nel corso della conferenza stampa annuale.

La corruzione, l'insicurezza giuridica e l'ineguale distribuzione del potere e delle risorse causano povertà, disuguaglianze e conflitti. L'esperienza dimostra, secondo Sager, che lo sviluppo sostenibile è possibile solo se tutti i gruppi di popolazione possono esprimere i rispettivi interessi ed essere coinvolti nel processo politico.

L'importanza della partecipazione politica è stata illustrata dai rappresentanti della DSC prendendo come esempio la Tanzania. In questo ambito la DSC sostiene cinque grandi organizzazioni della società civile nel coinvolgere i cittadini nel processo politico. Ciò ha portato in breve tempo a cambiamenti significativi nei servizi idrici, nell'istruzione e nell'assistenza sanitaria, secondo Sager.

In Ucraina la DSC sostiene la creazione di una moderna amministrazione elettronica alla quale i cittadini possono partecipare. L'obiettivo è una maggiore trasparenza, meno corruzione e migliori servizi per la popolazione e l'economia locale.

Nel 2019 il buon governo è stato l'obiettivo principale di circa il 14% di tutti i fondi dei progetti della DSC. Si tratta di circa 212 milioni di franchi distribuiti tra 133 progetti. Altri 606 milioni sono stati stanziati per sostenere la gestione efficiente di settori specifici, come il sistema sanitario o l'approvvigionamento idrico.

Secondo la DSC, un fattore importante per la partecipazione politica è il libero accesso all'informazione. Presupposto essenziale è un settore dei media funzionante, come dimostra il lavoro svolto dalla Fondazione svizzera Hirondelle, partner chiave della DSC.

La fondazione si batte per un giornalismo responsabile nelle situazioni di conflitto, durante le crisi umanitarie o nel corso di un cambiamento in senso democratico delle istituzioni.

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