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Un attentato suicida ha colpito ad Ankara un ingresso secondario dell'ambasciata americana facendo almeno due morti e diversi feriti, secondo i media turchi.

Secondo il governatore di Ankara Alaaddin Yüksel l'attentatore si è fatto esplodere davanti all'ingresso secondario dell'ambasciata alle 13:10 ora locale (le 12:10 in Svizzera); le vittime sono il kamikaze e un addetto turco alla sicurezza della rappresentanza diplomatica.

Una giornalista turca è stata gravemente ferita, riferisce il quotidiano "Hürriyet" online. Didem Tuncay, 38 anni, ex-reporter della Tv privata Ntv, si trova in "condizioni critiche" dopo essere stata ferita alla testa. Stava entrando nell'ambasciata per chiedere un visto per gli Stati Uniti quando il kamikaze si è fatto esplodere.

L'esplosione ha divelto la porta dell'ingresso secondario dell'ambasciata, situata in una grande proprietà lungo l'Atatürk Boulevard, nel centro di Ankara, a poca distanza dalle sedi diplomatiche di Italia, Germania e Francia. Secondo Ntv non ci sono stati danni all'interno dell'ambasciata. Sul posto sono subito confluiti numerosi mezzi della polizia e dei pompieri e diverse ambulanze. Le forze di sicurezza hanno isolato la zona.

L'attentato interviene, tra l'altro, mentre è in corso il dispiegamento in Turchia di missili Patriot della Nato forniti da Usa, Olanda e Germania, mentre resta alta la tensione tra Ankara e il Pkk.

Secondo la tv pubblica turca il kamikaze potrebbe essere un militante del gruppo di estrema sinistra Dhkp-C, accusato fra l'altro di un attentato nel settembre scorso a Istanbul costato la vita a un poliziotto, e noto per le sue posizioni anti-Nato e anti-americane.

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SDA-ATS