Lo specialista basilese del commercio esentasse Dufry ha registrato nel primo semestre 2016 un giro d'affari in crescita del 62% a 3,61 miliardi di franchi grazie all'integrazione di World Duty Free (WDF).

A causa di maggiori ammortamenti ha segnato tuttavia una perdita di 75 milioni contro i -25 milioni dello stesso periodo di un anno fa.

L'utile a livello di EBITDA è aumentato dell'11% a 381,3 milioni di franchi. La crescita organica ha segnato una contrazione dell'1,6% sulla base di cifre proforma, tenendo conto di WDF, ha comunicato oggi Dufry.

I risultati soddisfano solo in parte e al limite le previsioni degli analisti dell'agenzia Awp. Questi si attendevano un fatturato di 3,64 miliardi di franchi, un EBITDA di 379,8 milioni e una perdita di 73,6 milioni.

La fiducia dei consumatori resta sempre debole, indica Dufry. La crescita organica ha sofferto in particolare in Turchia a causa del calo del numero di passeggeri russi. Hanno pure pesato il deprezzamento del real brasiliano e del peso argentino.

Per l'insieme d'esercizio Dufry ritiene che alcuni mercati resteranno volatili, ma se i tassi di cambio permangono stabili, la direzione si attende una migliore performance nel secondo semestre, viene sottolineato.

L'integrazione di WDF deve permettere sinergie di 100 milioni di euro: il processo deve essere concluso al più tardi a metà 2017.

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