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Dumping salariale: a Basilea 58% cantieri controllati non in regola

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 maggio 2011 - 11:38
(Keystone-ATS)

Anche a Basilea il dumping salariale è ampiamente diffuso nell'edilizia. L'anno scorso l'autorità di controllo BASKO ha controllato 702 cantieri, ravvisando irregolarità in 407 casi: la quota di situazioni non conformi alle norme è così salita al 58%, contro il 53% dell'anno prima.

Si tratta di una proporzione allarmante, tanto più che una parte delle scorrettezza sono gravi, afferma in un comunicato odierno l'associazione BASKO, che esegue le verifiche su mandato della commissione paritetica. I problemi più ricorrenti sono i salari troppo bassi, le 13esime mensilità non corrette e il lavoro nero. Non sono rari i casi di paghe orarie fra i 6 e gli 8 euro, comprensivi fra l'altro delle spese e della compensazione delle vacanze. Questo con orari di lavoro settimanali di 62 ore e più.

Per far fronte alla situazione BASKO ha intensificato i controlli: l'anno scorso è stata esaminata l'attività sui cantieri di 1435 persone (2010: 895), di cui 1259 (730) provenienti dall'estero e 176 (165) dalla Svizzera. L'associazione ha condotto anche 193 verifiche contabili relative a 972 dipendenti: in 272 casi è stato riscontrato il mancato rispetto della retribuzione minima.

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