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Gli omicidi di giornalisti sono a volte giustificati, se il reporter "ha fatto qualcosa di sbagliato": lo ha detto ieri sera il neopresidente filippino Rodrigo Duterte.

Le dichiarazioni di Duterte sono state prontamente attaccate dalle associazioni per la libertà di stampa, mentre i portavoce del leader hanno accusato i critici di aver estrapolato le sue parole al di fuori del loro contesto.

Ma il messaggio del neopresidente sembra chiaro: "Solo perché sei un giornalista non sei esente dall'essere assassinato, se sei un figlio di puttana", ha detto il leader eletto poche settimane fa alle presidenziali, già controverso per la sua promessa di estirpare il crimine uccidendo 100mila criminali.

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SDA-ATS