Gli infermieri del più grande ospedale della Liberia, il paese più colpito dall'epidemia di ebola, sono in sciopero da ieri per chiedere migliori attrezzature contro il contagio e stipendi più alti. "Abbiamo bisogno di equipaggiamenti adeguati e di essere pagati meglio perché rischiamo la vita", ha detto il portavoce degli scioperanti al John Fitzgerald Kennedy Hospital di Monrovia.

Gli infermieri non torneranno al lavoro se prima non avranno ricevuto "tute per la protezione individuale" concepite per bloccare la trasmissione del contagio. "Non le abbiamo avute e questo spiega perché tanti medici sono stati contagiati", ha aggiunto.

In Liberia ci sono stati 1.378 casi diagnosticati della malattia, con 694 morti.

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