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Il bilancio della "fiammata" di epidemia da virus ebola che ha colpito la Repubblica democratica del Congo è aumentato a 31 morti, ma l'epidemia resta circoscritta alla zona nordoccientale del paese. Lo ha reso noto oggi l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

"Ci sono 31 decessi dai 13 finora notificati", ha affermato Eugene Kabambi, responsabile comunicazione dell'Oms in Congo. L'epidemia, ha precisato, "resta circoscritta alla zona di Boende, a circa 800 km a nord-est di Kinshasa".

Al momento sono 53 i casi confermati, sospetti o probabili di Ebola in Congo ed altre 185 persone sono sotto sorveglianza. Secondo l'Oms, l'epidemia che ha colpito il Paese è "distinta" da quella che interessa l'Africa occidentale e che ha fatto oltre 1.500 morti dall'inizio dell'anno. L'epidemia in Congo resta circoscritta al territorio di Boende. La zona, in piena foresta equatoriale, complica l'arrivo degli aiuti umanitari ma limita anche la progressione della malattia.

Il governo congolese, che aveva valutato inizialmente i propri bisogni finanziari per contrastare l'epidemia in 4,5 milioni di dollari, stima ormai necessari 9 milioni. La missione dell'Onu in Congo (Monisco) aveva annunciato il 27 agosto che le Nazioni Unite avevano già sbloccato 1,5 milioni di dollari per aiutare il Congo e che potrebbero rapidamente raddoppiare tale somma.

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SDA-ATS