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L'epidemia di ebola, nonostante i ritardi nella risposta delle istituzioni mondiali, finirà entro agosto. Lo ha assicurato il capo della missione dell'Onu nei paesi colpiti, Ismail Ould Cheikh Ahmed, in un'intervista alla Bbc.

Secondo l'ultimo bollettino appena diffuso dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) l'epidemia ha fatto finora 24872 casi e 10311 morti, in gran parte evitabili secondo un rapporto di Medici senza Frontiere con una risposta più veloce.

"C'è stata probabilmente una mancanza di giudizio insieme a un certo grado di arroganza - ammette Ahmed - ma anche se di solito evitiamo di dare date specifiche sono abbastanza sicuro che l'epidemia finirà entro l'estate".

Il primo annuncio ufficiale dell'Oms sull'epidemia risale ad un anno fa, ma nei mesi successivi solo alcune organizzazioni non governative, fra cui appunto Medici senza Frontiere, hanno ammonito sui rischi.

La dichiarazione di emergenza internazionale è stata fatta dall'Oms solo ad agosto, con almeno due mesi di ritardo a causa dei timori per l'economia, stando ad alcuni documenti resi noti nei giorni scorsi.

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SDA-ATS