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Le Nazioni Unite hanno presentato un piano da un miliardi di dollari per la lotta al virus di Ebola nei paesi dell'Africa dell'ovest, una somma in netto aumento rispetto alle precedenti richieste.

L'Onu stima che circa 22 milioni di persone vivono nelle zone colpite dal virus ed hanno bisogno di aiuto, afferma un documento presentato a Ginevra.

Il documento sui bisogni per la lotta alla grave epidemia di Ebola copre un periodo di circa sei mesi e mira a creare una vasta, rapida ed efficace mobilitazione ad ogni livello per impedire che l'epidemia sfoci in una catastrofe umanitaria, hanno affermato il vice-direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Bruce Aylward, il coordinatore Onu per Ebola David Nabarro e la vice segretario Onu Valerie Amos in una conferenza stampa.

Il costo è stimato a 987,8 milioni di dollari. Dal marzo scorso, la diffusione del virus è in aumenta ed ha ora praticamente raggiunto ritmi esponenziali. L'ultimo bilancio è di 4.985 casi con 2.491 morti in Liberia, Sierra Leone e Guinea.

I dati disponibili indicano che i numeri di casi crescono in modo esponenziale e in alcune zone raddoppiano ogni tre settimane. Attualmente - si legge nel documento - il presupposto dei piani di lotta è di 20mila persone contagiate con il virus della malattia di Ebola prima della fine dell'anno, di cui il 40% in Liberia, il 34% in Sierra Leone e il 16 % in Guinea.

Tramite una totale applicazione della strategia di lotta, la trasmissione dovrebbe iniziare a diminuire prima della fine dell'anno e cessare prima della metà del 2015. Per il vice Direttore Generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Bruce Aylward, "i numeri dei casi possono essere contenuti nelle decine di migliaia", ma questo richiede una risposta molto rapida ed un'impennata della mobilitazione contro l'epidemia, ha aggiunto in conferenza stampa.

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SDA-ATS