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Il numero di nuovi casi di Ebola è in diminuzione, ma ora serve un miliardo di dollari per il 'colpo finale' all'epidemia, che ha fatto finora quasi 22'000 contagi e 9000 morti. Lo ha affermato l'inviato dell'Onu David Nabarro durante una conferenza stampa a Davos, in cui ha sottolineato che in totale da qui a giugno serviranno 1,5 miliardi di dollari per spegnere gli ultimi focolai dell'epidemia.

Secondo gli ultimi dati dell'Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) nell'ultima settimana ci sono stati in totale 145 nuovi casi. Il 'tempo di dimezzamento' dei contagi, il periodo cioè in cui il numero di nuove segnalazioni si riduce della metà, è di 1,4 settimane in Guinea, 2 settimane in Liberia e 2,7 settimane in Sierra Leone.

"L'epidemia - ha spiegato Nabarro durante uno dei 20 eventi dedicati a Ebola previsti durante il summit - entra in una nuova fase, in cui serve una massiccia investigazione per raggiungere tutti i nuovi casi e tracciare i possibili contatti".

In questo momento, ha sottolineato l'inviato Onu, servirebbero mille nuovi medici specializzati nell'area colpita dall'epidemia per gestire i 50 'micro-focolai' ancora attivi. Il miliardo di dollari aggiuntivo si sommerebbe ai 500 milioni già disponibili, derivanti dagli appelli precedenti.

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SDA-ATS