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Economie Confederazione: Cantoni temono accollamento costi

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 dicembre 2012 - 14:34
(Keystone-ATS)

I Cantoni temono che con il programma di risparmi deciso dal Consiglio federale per il periodo 2014-2016 molti costi saranno loro accollati. Per questo motivo si dicono contrari alle economie che riguardano le università, l'agricoltura e i trasporti pubblici.

È vero che a livello federale sussiste la necessità di agire, afferma la Conferenza dei governi cantonali (CdC) nella presa di posizione sul Pacchetto di consolidamento e di verifica dei compiti 2014 pubblicata oggi, ma anche i bilanci dei Cantoni sono sotto pressione. Una parte delle economie proposte risulterebbe in una ripercussione degli oneri sui Cantoni.

Come esempio la CdC cita le misure nell'agricoltura, dove il Consiglio federale intende risparmiare 58 milioni di franchi all'anno, tra l'altro nella consulenza e la lotta alle malattie delle piante. Tali costi dovrebbero venir assunti dai Cantoni, ritiene la CdC.

Quest'ultima formula anche critiche sul modo di procedere del governo. L'inizio della consultazione è stato rinviato più volte a causa di ritardi nell'Amministrazione federale, e il fatto che alla fine i Cantoni avessero solo sei settimane per esprimersi "ha reso difficile se non impossibile" un'analisi approfondita delle misure proposte.

Nel quadro della consultazione sul Pacchetto di consolidamento e di verifica dei compiti 2014, il Consiglio federale si era limitato a interrogare la CdC e la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDF). Quest'ultima ha rinunciato a pronunciarsi. Pur non essendo invitati, hanno invece esternato la loro opinione l'UDC e il PLR.

Mentre i liberali radicali si dicono complessivamente soddisfatti delle economie previste, i democentristi le considerano insufficienti. Il partito guidato da Toni Brunner vede un ulteriore potenziale di risparmio soprattutto nella cooperazione allo sviluppo, nel settore della migrazione e nella protezione dell'ambiente. UDC e PLR si oppongono invece entrambi alle economie nella difesa, e si dicono contrari al tetto delle spese proposto dal Consiglio federale, pari a 4,7 miliardi di franchi.

Con il Pacchetto di consolidamento e di verifica dei compiti 2014 il governo intende ridurre le spese dell'Amministrazione federale di 700 milioni di franchi all'anno. Le economie maggiori sono previste nell'AVS (142 milioni annui, attraverso la riduzione del tasso d'interesse applicabile al debito dell'AI presso l'AVS).

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