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L'attuazione della terza riforma della fiscalità delle imprese, l'elaborazione di una Strategia energetica 2050 favorevole alle aziende e il mantenimento degli accordi bilaterali con l'Ue sono le priorità di economiesuisse.

Lo ha indicato oggi a Berna il presidente della federazione, Heinz Karrer, nel corso della conferenza stampa annuale.

Secondo quest'ultimo, la terza riforma della fiscalità delle imprese è fondamentale per conservare la concorrenzialità della piazza finanziaria elvetica. Karrer chiede inoltre alle Camere federali di elaborare una Strategia energetica 2050 che non pesi eccessivamente sulle aziende produttrici.

Oltre ad impegnarsi su questi temi, economiesuisse intende combattere le iniziative "AVSplus: per un'AVS forte", che preconizza un incremento del 10% delle rendite AVS, e "Per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)".

Politica europea costruttiva

Per quanto riguarda la politica estera, l'associazione plaude alla proposta del Consiglio federale di elaborare una clausola di salvaguardia unilaterale, che regoli l'immigrazione limitando temporaneamente e in modo mirato la concessione di permessi per persone provenienti dagli Stati dell'UE/AELS.

Secondo la federazione, questa soluzione per l'applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa non nuoce all'economia e consente al governo di sottoscrivere il protocollo aggiuntivo per l'estensione della libera circolazione delle persone alla Croazia, indispensabile per partecipare al programma di ricerca europeo "Horizon 2020".

La direttrice di economiesuisse Monika Rühl, ha da parte sua sottolineato come nell'anno in corso l'associazione rafforzerà l'impegno in materia di politica europea attraverso la campagna "aperta e sovrana", sottoscritta da 50 organizzazioni e 3300 privati.

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SDA-ATS