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Edilizia: salari 2011, imprenditori non cedono, confermata offerta

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 novembre 2010 - 18:14
(Keystone-ATS)

BERNA - Il padronato non cede nelle trattative per i salari 2011 nell'edilizia: riuniti ieri e oggi in assemblea a Locarno, i delegati della Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC) hanno deciso all'unanimità di mantenere invariata all'1% la loro offerta di aumenti della busta paga.
Secondo la SSIC si tratta di una buona offerta, tenuto conto che al primo gennaio 2010 i lavoratori avevano già ottenuto un ritocco reale delle retribuzioni pari all'1,8%. Gli impresari non contestano che il settore lavori a tutto regime, ma fanno notare che la redditività rimane scarsa: un'inchiesta condotta dalla stessa organizzazione fra le società affiliate e relativa agli anni 2006-2009 ha messo in luce come solo una ditta su cinque presenta risultati negativi, altre due risultati assolutamente insufficienti intorno alle zero e solo due aziende presentino bilanci da sufficienti a buoni.
Il sindacato Unia ha già reagito, accusando gli impresari di arroganza. Il nuovo round negoziale previsto per domani - il quinto - non avrà quindi luogo. I sindacati chiedono aumenti più consistenti: 150 franchi in più al mese per tutti.

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