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Con una raccolta di firme sui cantieri di tutto il paese il sindacato Unia vuole fare pressione sul parlamento per l'introduzione di una garanzia di solidarietà contro il dumping salariale nel settore della costruzione. Il lancio della campagna è avvenuto oggi sul cantiere della fiera di Basilea.

La crisi economica a livello europeo e il boom dell'edilizia in Svizzera attirano magneticamente i subappaltatori, indica l'Unia in un comunicato. In questo modo cresce la pressione sugli stipendi e le condizioni di lavoro, e il dumping salariale diviene un problema esistenziale per gli operai che vivono in Svizzera. Una garanzia di solidarietà obbligherebbe tutti i committenti al rispetto delle regole.

Stando a un portavoce dell'Unia, il sindacato intende raccogliere circa 25'000 firme di operai entro ottobre. Scopo dell'azione è rendere attente le Camere federali sull'urgenza del problema. La garanzia di solidarietà è già sul tavolo a Berna, tuttavia gli impresari costruttori si oppongono contro una regolamentazione vincolante.

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SDA-ATS