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Alla SSR dovrebbe essere vietato diffondere pubblicità. È quanto chiedono gli editori svizzerotedeschi, precisando che le radio e le televisioni elvetiche di servizio pubblico dovrebbero essere sottoposte a un modello di tipo britannico, dove la pubblicità è riservata soltanto ai media privati.

Secondo gli editori, la Società svizzera di radiotelevisione dovrebbe ripartire la sua programmazione su un numero ridotto di canali. Dovrebbe inoltre abbandonare la lotta con i gruppi privati sul mercato della pubblicità, ha sottolineato oggi a Zurigo il presidente degli editori svizzerotedeschi "Schweizer Medien", Hanspeter Lebrument, in occasione della tradizionale riunione dell'Epifania.

Se il divieto di diffondere pubblicità non dovesse concretizzarsi, un'alternativa possibile consisterebbe nel diminuire gli spot online della SSR. È pregiudizievole per i media privati che l'azienda nazionale di servizio pubblico proponga gratuitamente in rete un portale d'attualità e applicazioni ultramoderne, ha aggiunto Lebrument. Le emittenti radiofoniche e televisive pubbliche incoraggiano la cultura del gratuito su Internet.

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SDA-ATS