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I cittadini svizzeri non saranno chiamati a votare sull'educazione sessuale a scuola. L'iniziativa popolare denominata "Protezione dalla sessualizzazione nella scuola dell'infanzia e nella scuola elementare" è stata ritirata.

I promotori affermano di aver raggiunto l'obiettivo prefissato.

Quindici membri del comitato d'iniziativa, su un totale di 25, hanno firmato in tempo utile la dichiarazione di ritiro giuridicamente vincolante, si legge oggi sul Foglio federale.

In una nota, il comitato precisa di aver conseguito molti risultati positivi e di volersi trasformare in associazione, che vigilerà sulla maniera in cui evolverà l'educazione sessuale a scuola.

L'iniziativa chiedeva di abolire l'educazione sessuale per i bambini di età inferiore ai 9 anni. La scuola materna avrebbe dovuto fornire al massimo un corso destinato alla prevenzione degli abusi mentre l'educazione sessuale sarebbe stata di competenza esclusiva dei genitori.

A partire dai 9 anni, i promotori chiedevano lezioni solo facoltative di educazione sessuale. Corsi obbligatori avrebbero dovuto essere riservati soltanto a ragazzi di 12 anni e più nell'ambito delle lezioni di biologia.

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SDA-ATS