Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La Corte d'Assise di Zagazig (o Zakazik) nella regione egiziana di Sharkeya, nell'area del Delta del Nilo, ha aggiornato al 10, 11 e 12 maggio prossimi il processo nei confronti di 119 Fratelli musulmani, accusati di scontri e violenze, per ascoltare testimonianze e anche per venire incontro alle richieste degli avvocati della difesa.

Lo riferisce l'agenzia di stampa egiziana Mena. Nell'udienza odierna gli imputati, una volta condotti all'interno dell'aula, hanno fatto il segno "Rabaa", con le quattro dita di una mano aperte, simbolo dei sostenitori del deposto presidente islamista Mohamed Morsi.

Dei 119 accusati 64 sono studenti, tra cui Mohamed Said Morsi, figlio del fratello di Morsi. Gli addebiti nei loro confronti riguardano scontri all'interno del campus universitario di Zagazig, tentato omicidio, adesione ad un gruppo terrorista e resistenza alle forze dell'ordine.

I restanti imputati - arrestati in un'altra retata rispetto agli studenti - sono accusati di avere assaltato un commissariato di polizia ad al Qarin con bombe molotov, di avere fatto evadere dei prigionieri e dato alle fiamme alcune auto della polizia.

SDA-ATS