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Dodici sostenitori dell'ex presidente egiziano Mohamed Morsi sono stati condannati a morte per l'omicidio di un generale della polizia e per le violenze durante un raid delle forze di sicurezza nella roccaforte islamista al Cairo nel 2013.

Ventitré persone, di cui 11 in fuga, sono state giudicate per "appartenenza a un'organizzazione jihadista" e per aver partecipato a una rappresaglia contro polizia e militari a settembre, nella quale un generale è stato ucciso.

SDA-ATS