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Egitto: 9 morti da ieri in scontri

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 luglio 2013 - 11:41
(Keystone-ATS)

È di 9 persone uccise e di 86 feriti il bilancio delle violenze tra pro e anti Morsi riesplose da ieri al Cairo e in una località a nord della capitale Kalubyia. Lo riferisce il ministero egiziano della sanità.

Le manifestazioni si tengono quotidianamente nella capitale egiziana, segnata da momenti di tensione tra sostenitori e oppositori del governo di Hazem el Beblawi. Ieri era stata la famiglia di Morsi ad accusare l'esercito di aver "sequestrato" l'ex presidente.

"Stiamo per prendere -ha spiegato la figlia Shaimaa- misure legali sul piano locale e internazionale contro Abdel Fattah al Sisi", il capo dell'esercito, e oggi ministro della Difesa, regista del colpo di Stato che ha messo fine alla presenza dei Fratelli Musulmani ai vertici delle istituzioni.

"Non abbiamo notizie di lui dal 3 luglio", ha aggiunto il figlio dell'ex capo di Stato, Osama, nel corso di una conferenza stampa. Mohamed Morsi si trova in una località sconosciuta. Germania e AStati Uniti hanno lanciato appelli al cairo affinchè venga rilasciato mentre l'Unione Europea ha affermato che oltre a lui "vanno liberarti tutti i detenuti politici. Il governo egiziano in carica si è limitato a replicare assicurando che Morsi si trova in "un luogo sicuro".

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