Si è aperta al Cairo la prima udienza del processo contro l'attrice Rania Youssef accusata di "incitamento alla dissolutezza" per aver indossato un abito trasparente al Cairo Film Festival nel novembre dello scorso anno. Lo riferiscono diversi media internazionali.

Il caso ha suscitato clamore in quanto l'attrice si era presentata in passerella con un vestito nero semi-trasparente, provocando reazioni contrastanti nel pubblico. Fino all'intervento di due avvocati, Amro Abdelsalam e Samir Sabry, noti per trascinare celebrità in tribunale, che hanno presentato un esposto al giudice.

Se riconosciuta colpevole, Rania rischia fino a cinque anni di reclusione. L'attrice, 45 anni, si era scusata spiegando che non avrebbe indossato l'abito se avesse saputo che avrebbe causato problemi di questo tipo.

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