Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il presidente egiziano, Abdel Fattah al Sisi, è "responsabile" dei diritti dell'attivista Shaima el Sabagh, uccisa dalla polizia durante le manifestazioni di ieri in piazza Tahrir. Lo scrive oggi un autorevole editorialista del principale quotidiano egiziano, Al Ahram, Ahmed Sayed El Naggar.

Pubblicata dal giornale con evidenza in prima pagina, la notizia della morte della donna, un'attivista del piccolo Partito dell'Alleanza Popolare, e le immagini dell'episodio che ieri hanno fatto il giro di siti internet e di redazioni televisive, hanno suscitato prese di posizione a vario livello contro "la brutalità delle forze di sicurezza", accusate di aver fatto uso eccessivo della forza.

"I diritti dell'attivista uccisa giovedì, Shaima El Sabagh - scrive El Naggar - ricadono sul presidente eletto, che ha il compito di proteggere i figli della patria di fronte al cattivo uso del potere". "L'assassinio di Shaima - prosegue - è una nuova condanna della legge sulle manifestazioni piena di errori ed una condanna della logica basata sull'uso eccessivo della forza per terrorizzare i manifestanti pacifisti che non hanno nulla a che fare con la violenza".

Il commentatore chiede "inchieste giuste e che la polizia non sia la parte che raccoglierà le prove, com'è avvenuto per i martiri della rivoluzione". Sull'episodio e su altri episodi di violenza durante gli scontri le autorità hanno avviato inchieste. Osservatori stranieri sottolineano che è la prima volta che un quotidiano importante egiziano si rivolga criticamente al presidente Sisi, generalmente encomiato dalla stampa.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS