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"In Egitto c'é spazio per tutti". È questa la frase più conciliante dell'intervento tenuto oggi dal comandante delle forze armate, ministro della Difesa e vicepresidente egiziano, generale al-Sissi, ripresa sul profilo Facebook dell'esercito.

Secondo altre frasi citate dall'agenzia Mena, Sissi - che ha parlato di fronte ai vertici militari e al ministro dell'Interno - ha tuttavia difeso l'azione di forza in atto contro i Fratelli musulmani e ha evocato il "tunnel oscuro di un "conflitto religioso".

Secondo quanto si legge in un comunicato, Sissi invita comunque i pro-Morsi "rivedere le loro posizioni" e "comprendere che la sovranità è del popolo egiziano".

Il generale rivendica poi la "responsabilità di esercito, polizia e popolo per la protezione del Paese", sostenendo che "il livello della sfida politica, economica e di sicurezza supera le capacità dell'Egitto in quanto Paese ma non quella degli egiziani". Sissi rifiuta al contempo di coordinarsi con Paesi stranieri sugli "affari interni egiziani", ma per altro verso dice di "apprezzare l'aiuto di Paesi come Arabia Saudita, Emirati, Giordania, Kuwait e Bahrein".

Intanto un corteo di pro-Morsi - malgrado l'annunciato annullamento da parte di alcuni portavoce - è iniziato subito dopo la fine della preghiera nella moschea di el Raia, non lontano dalla sede dell'Alta corte, dove era previsto il secondo raduno di protesta dei Fratelli Musulmani al Cairo.

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SDA-ATS