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Un attacco compiuto oggi da trafficanti in una zona desertica del sud-ovest dell'Egitto al confine della Libia ha causato la morte di almeno 21 guardie di frontiera e una decina di feriti. Lo hanno riportato siti egiziani citando fonti militari e della sicurezza.

Le vittime erano reclute e nello scontro a fuoco seguito all'attacco contro la postazione di controllo delle guardie di frontiera sono morti anche tre contrabbandieri.

L'attacco è stato condotto nel governatorato di al-Wadi al-Jadid contro un check-point già attaccato a fine maggio causando la morte di sei militari, tra cui un ufficiale. In quel caso si era trattato di una rappresaglia per numerosi arresti e sequestro appena compiuti dalle guardie.

Questa volta comunque si è trattato di un assalto di tipo "nuovo" dato che sono state utilizzate anche "armi pesanti" come lanciarazzi, hanno sottolineato fonti della sicurezza all'agenzia Mena. Un sito attendibile cita fonti militari che definiscono "probabile" che si tratti dell'azione di trafficanti d'armi.

Il fenomeno del contrabbando si è aggravato in Egitto dopo la caduta, nel febbraio 2011, del presidente Hosni Mubarak, e dopo la fine del regime libico del colonnello Muammar Gheddafi: il doppio collasso, ancora permanente in Libia e temporaneo in Egitto, ha agevolato i traffici illeciti.

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SDA-ATS