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Almeno tre persone sono morte negli scontri al Cairo tra i pro e gli anti Morsi, il presidente egiziano deposto. Lo rendono noto i media internazionali. Intanto il presidente egiziano ad interim, Adly Mansour, ha sciolto la camera alta del parlamento. Lo riporta la tv di stato egiziana, secondo cui Mansour ha anche nominato il nuovo capo dell'intelligence, Mohamed Ahmed Farid, al posto di Mohamed Raafat Shehata, che era stato nominato dal deposto presidente Mohamed Morsi. Shehata diventerà consigliere del presidente.

Gli scontri sono avvenuti nei pressi della sede della Guardia Repubblica, l'unità militare incaricata di proteggere la presidenza egiziana. Secondo giornalisti stranieri sul posto, tre persone sono rimaste uccise quando i soldati hanno aperto il fuoco. Tuttavia un portavoce militare ha sostenuto che l'esercito non ha sparato contro i manifestanti pro Morsi al Cairo, ma ha usato gas lacrimogeni e proiettili a salve e anche la tv di Stato nega che ci siano state vittime.

Intanto in serata il numero 2 del partito della Fratellanza musulmana Essam el-Eryan, dal palco della manifestazione pro Morsi davanti alla moschea di Rabaa el-Adaweya, ha indicato che "rimarremo qui fino a quando Morsi non sarà rilasciato". "Non possiamo rinunciare a Morsi presidente se non con il sacrificio della nostra vita", ha aggiunto.

La guida spirituale dei Fratelli musulmani ha poi lanciato un appello all'esercito a non puntare le armi contro la Fratellanza. "L'esercito deve restare lontano dalla politica e l'Egitto non conoscerà mai più il potere militare", ha detto, osannato da migliaia di manifestanti. "Il golpe militare è nullo", ha aggiunto..

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SDA-ATS