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Amnesty International ha sollecitato un'inchiesta approfondita e imparziale sulla violenza che, a partire dal 14 agosto, ha accompagnato lo sgombero dei sit-in di protesta al Cairo. Secondo i ricercatori dell'organizzazione per i diritti umani presenti nella capitale egiziana, le forze di sicurezza - rende noto un comunicato - hanno usato una forza letale non necessaria e violato la promessa di consentire un'uscita sicura dai sit-in alle persone rimaste ferite.

"Ci sono pochi dubbi, sulla base delle prime testimonianze e delle altre prove che abbiamo raccolto, che le forze di sicurezza abbiano agito con un profondo disprezzo per la vita umana. Per questo, c'è urgente bisogno di un'inchiesta approfondita, imparziale e indipendente", ha dichiarato Philip Luther, direttore del Programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International.

"Sebbene alcuni manifestanti abbiano usato violenza, la reazione delle forze di sicurezza è stata enormemente sproporzionata, come se non distinguesse tra manifestanti violenti e non violenti. Sono stati coinvolti nelle violenze persino dei passanti", ha proseguito Luther.

L'organizzazione ha inoltre chiesto al governo del Cairo di adottare misure immediate per rafforzare la sicurezza dei cristiani e delle altre minoranze.

Secondo quanto comunicato oggi dal ministero dell'interno egiziano, la polizia ha arrestato nella giornata di ieri 1.004 presunti sostenitori dei Fratelli musulmani. Degli oltre mille arresti, 558 sono stati effettuati al Cairo.

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SDA-ATS