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Nuova ondata di arresti in Egitto contro i pro-Morsi. Ventotto aderenti alla confraternita terrorista dei Fratelli musulmani sono stati arrestati dalle autorità della sicurezza egiziana in una vasta campagna condotta in vari governatorati del Paese.

Secondo quanto riferito dall'agenzia Mena, che cita fonti del ministero dell'Interno, sono accusati di incitazione alla violenza contro l'esercito, la polizia e importanti installazioni.

Intanto la Corte militare di Zagazig, nel Delta, ha condannato sei militanti della Fratellanza a 15 anni di prigione, accusati di avere sabotato centrali elettriche nei mesi scorsi. Nelle stesse ore la commissione incaricata della confisca e della gestione dei beni dei Fratelli musulmani, diretta dal giudice Ezzat Khamis, ha annunciato di avere messo sotto sequestro la sede del dissolto partito Giustizia e libertà, della Confraternita, nelle città di Badr e Suez. Lo riferiscono fonti giudiziarie.

Nel governatorato di Beni Suef sono invece stati sequestrati due ospedali appartenenti alla Confraternita, sei laboratori medici e dieci farmacie, ha aggiunto Mohamed Basser Abu El-Fotuh, segretario generale della commissione, precisando che la gestione di questi beni è stata affidata al ministero della Salute e che queste installazioni lavorano normalmente.

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SDA-ATS